Uscire dai debiti raramente fallisce per mancanza di forza di volontà. Fallisce perché si parte senza sapere esattamente quanto si deve, perché nuove rate si aggiungono mentre si pagano quelle vecchie, o perché si sceglie una soluzione rapida che allunga il problema per anni.
Questo articolo è il piano completo, dall'inizio alla fine: come fare l'elenco di tutto quello che devi, come capire se il tuo livello di indebitamento è pericoloso, come fermare i nuovi debiti, in che ordine pagare, dove trovare soldi in più e quando hanno senso strumenti come il consolidamento o le procedure di sovraindebitamento.
Passo 1: fai l'elenco di tutti i tuoi debiti
Molte persone sanno quanto pagano ogni mese, ma non quanto devono in totale né quanto costa ogni debito. Senza questa fotografia completa, qualsiasi piano si fa al buio. Raccogli contratti, estratti conto e l'app della banca, e annota quattro dati per ogni debito:
- Debito residuo: quello che ti resta da pagare oggi, non quello che hai chiesto all'inizio.
- TAEG: il costo reale annuo, con interessi e spese. È il numero che permette di confrontare i debiti tra loro.
- Rata mensile: quanto paghi ogni mese, o il minimo obbligatorio nel caso di una carta revolving.
- Durata residua: quanti mesi mancano alla fine, se il contratto la prevede.
Ecco come sarebbe l'elenco di una persona con quattro debiti al consumo:
| Debito | Residuo e TAEG | Rata mensile |
|---|---|---|
| Carta revolving | 2.400 € al 19 % | 60 € |
| Prestito personale | 3.500 € all'11 % | 120 € |
| Finanziamento dell'auto | 9.000 € all'8 % | 220 € |
| Telefono a rate | 600 € a tasso zero | 50 € |
In totale, 15.500 € di debiti e 450 € al mese di rate. La parte importante della tabella non è la somma, ma vedere i TAEG uno accanto all'altro: il debito con la rata più piccola è di gran lunga il più caro. Per capire quali debiti hanno senso e quali no, l'articolo su debito buono e debito cattivo lo spiega con esempi.
Passo 2: calcola il tuo rapporto rata/reddito
Il rapporto rata/reddito è la percentuale del tuo reddito netto mensile che se ne va in rate, mutuo compreso. Si calcola con una divisione: rate mensili ÷ reddito netto × 100.
Non esiste un limite di legge, ma le banche italiane di solito considerano sostenibile una rata che non supera il 30 % o il 35 % del reddito netto. Con l'esempio sopra e uno stipendio netto di 1.800 €, i quattro debiti pesano il 25 %. Se c'è anche un mutuo da 450 €, il rapporto sale al 50 %: metà dello stipendio impegnata prima di pagare la luce o la spesa.
- Sotto il 35 %: la situazione è gestibile. Con un piano ordinato puoi uscirne senza aiuto esterno.
- Tra il 35 % e il 50 %: sei al limite. Qualsiasi imprevisto finisce sulla carta, quindi conviene agire subito.
- Sopra il 50 %: è difficile uscirne solo tagliando le spese. Qui iniziano ad avere senso la trattativa con la banca e gli strumenti del passo 6.
Per avere una visione più ampia della tua situazione, il test di salute finanziaria ti dà un punteggio in pochi minuti e ti mostra dove migliorare.
Passo 3: smetti di fare nuovi debiti
Pagare debiti mentre se ne aprono altri è come svuotare la barca senza tappare il buco. Prima di accelerare i pagamenti, chiudi le porte da cui entrano i nuovi debiti:
- Le carte revolving: sono la trappola più cara. Con 2.400 € al 19 % e una rata di 60 €, circa 38 € di ogni pagamento vanno in interessi. Ti servirebbero più di cinque anni per estinguerla e pagheresti circa 3.830 € in totale. Se porti la rata a 120 €, finisci in poco più di due anni e paghi circa 2.910 €.
- Il "compra ora, paga dopo": dividere un acquisto in tre rate senza interessi sembra innocuo, ma più acquisti rateizzati insieme diventano una rata fissa che non vedi arrivare.
- Lo scoperto di conto: è un prestito caro travestito da comodità.
Per le carte revolving, la legge antiusura fissa un tetto: ogni trimestre il Ministero dell'Economia pubblica i tassi medi rilevati dalla Banca d'Italia, e il tasso soglia si ottiene aumentandoli di un quarto e aggiungendo 4 punti, con uno scarto massimo di 8 punti. Se il tuo contratto ti sembra fuori mercato, rivolgiti a un'associazione di consumatori.
Per riuscire a fare a meno del credito, ti serve un budget che copra le tue spese reali del mese. Se non ce l'hai, comincia dall'articolo su come fare un budget personale.
Passo 4: scegli in che ordine pagare
Con l'elenco pronto, la regola è semplice: paghi la rata minima di tutti i debiti e metti tutti i soldi extra su uno solo. Quando lo hai estinto, aggiungi la sua rata al successivo. L'unica decisione è da quale partire:
- Metodo palla di neve: parti dal debito con il residuo più basso. Le vittorie rapide tengono alta la motivazione.
- Metodo valanga: parti dal debito con il TAEG più alto. È l'opzione che ti fa pagare meno interessi in totale.
Nell'esempio, la valanga partirebbe dalla carta revolving e la palla di neve dal telefono. Nessuna è sbagliata: la migliore è quella che riuscirai a mantenere. Trovi un esempio completo con i numeri e il confronto tra le due nell'articolo sul metodo palla di neve.
Passo 5: libera soldi extra per i debiti
Le rate minime tengono solo il debito sotto controllo. Quello che lo elimina sono i soldi in più che aggiungi ogni mese. Queste sono le fonti più comuni:
- Abbonamenti e addebiti ricorrenti: controlla gli estratti degli ultimi tre mesi. Piattaforme, palestra o app che non usi possono valere 30 o 40 € al mese.
- Le piccole spese quotidiane: caffè, consegne a domicilio e acquisti d'impulso sono spesso il margine più grande. L'articolo sulle piccole spese quotidiane ti aiuta a trovarle.
- Assicurazioni e utenze: confrontare una volta all'anno l'RC auto, l'offerta del telefono o quella di luce e gas può far risparmiare centinaia di euro senza cambiarti la vita.
- Entrate una tantum: la tredicesima, il rimborso del 730 o la vendita di cose che non usi possono andare direttamente sul debito più caro.
Imposta l'importo extra come bonifico automatico il giorno dello stipendio, come se fosse un'altra bolletta. Quello che resta sul conto a fine mese non arriva quasi mai al debito.
Passo 6: trattativa, consolidamento e sovraindebitamento
Quando il rapporto rata/reddito è molto alto o fai già fatica a pagare le rate, il piano precedente potrebbe non bastare. Ci sono tre strumenti, dal più leggero al più drastico:
- Trattare con la banca: chiedere una sospensione delle rate, un allungamento della durata o condizioni diverse prima di smettere di pagare. È il primo passo e quello che danneggia meno la tua posizione nelle centrali rischi come CRIF. Lo spieghiamo nel dettaglio nell'articolo su come negoziare con la banca.
- Il consolidamento dei debiti: riunire più debiti in un unico prestito con una rata più bassa. Alleggerisce il mese, ma spesso lo fa allungando la durata, così finisci per pagare più interessi in totale.
- Le procedure di sovraindebitamento: con il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, in vigore dal 2022, il consumatore che non riesce più a pagare può chiedere, tramite un Organismo di composizione della crisi (OCC), una ristrutturazione dei debiti approvata dal giudice. Chi non ha beni né redditi sufficienti può ottenere, una sola volta nella vita, l'esdebitazione del debitore incapiente, cioè la cancellazione dei debiti.
Attenzione al consolidamento con garanzia ipotecaria e alla cessione del quinto: trasformare debiti al consumo in un prestito garantito dalla casa abbassa molto la rata, ma ti fa pagare in 15 o 20 anni quello che dovevi in quattro, e la tua abitazione diventa la garanzia di quelli che erano acquisti con la carta. La cessione del quinto, invece, trattiene la rata direttamente dallo stipendio e riduce il margine per gli imprevisti. Prima di firmare, confronta il costo totale con e senza l'operazione, non solo la rata mensile.
Quando ne sei uscito: come non ricaderci
L'ultima rata è un grande momento, ma anche il più delicato. Senza un cuscinetto, il primo imprevisto torna sulla carta. Per questo la rata che hai appena liberato dovrebbe avere subito un nuovo compito:
- Prima il cuscinetto: continua a mettere da parte la stessa cifra ogni mese finché non hai un fondo di emergenza di almeno tre mesi di spese.
- Poi i tuoi obiettivi: una volta pronto il cuscinetto, quella stessa rata può andare ai tuoi obiettivi di risparmio o investimento.
- Rivedi le carte: se una carta revolving ti tenta, estinguila e passa a una carta a saldo, che si paga per intero il mese dopo.
Quello che hai imparato uscendo dai debiti, sapere quanto devi, quanto ti costa e dove va ogni euro, è esattamente ciò che ti proteggerà da qui in avanti. La differenza è che ora i tuoi soldi lavorano per te e non per gli interessi.